Il pianoforte e la musica contemporanea

Il pianoforte ha un repertorio quantitativamente di gran lunga superiore a quello di qualunque altro strumento occidentale. Con poche eccezioni, ha rappresentato per i compositori ora una specie di diario di viaggio della propria creatività, ora un luogo privilegiato dove sperimentare nuove idee, ora un riposo fra momenti di impegno compositivo più faticoso. Al pianoforte, più che su altri strumenti, è facile improvvisare; dai suoni così prodotti, casualmente, i compositori traggono stimoli e idee per figure musicali; inoltre, i due pentagrammi – ovvero l’ampiezza di registro dello strumento – e le dieci dita – ovvero la possibilità di produrre un gran numero di suoni contemporaneamente – configurano uno spazio e una condizione molto ampi, adatti a idee complesse che possono coinvolgere ogni parametro del suono.

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